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Enzo Mari, 91 anni dalla sua nascita

"…e allora come mai la gente non sa distinguere

la qualità? Come posso aiutarla a capire?”

“Se quella stessa gente provasse a costruirsi da

sé un mobile…”


Chiunque abbia preso in mano un libro di design non può non aver letto di Enzo Mari, icona e mentore del design degli anni '50 e protagonista (insieme a molti altri) del “made in Italy” di quel decennio e dei decenni a venire; teorico, storico, pensatore, artista, attivista, pittore e designer, ma soprattutto docente, i suoi testi hanno fatto scuola a migliaia di studenti di design, architettura e storia dell’arte rivoluzionando il modo di pensare in merito all’aspetto sociale del design, all’estetica degli oggetti, alla loro funzionalità e composizione.


Danese fu tra le primissime aziende con le quali collaborò e per la quale nel 1957 progettò il “Puzzle 16 animali”, pezzo composto da sedici figure di animali intagliate da un'unica asse di legno e perfettamente incastrabili tra di loro.

È chiaro quanto il lavoro fatto da Mari su quest’opera sia estremamente complesso a livello di idea ma altrettanto semplice nella sua esecuzione e capacità didattico/comunicativa.


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Foto presa dal sito internet di Danese, "Puzzle 16 animali", Enzo Mari

“16 animali tutti diversi, ma riconoscibili a prima vista. I primi pezzi li ho abbozzati io a mano, in legno, per i miei figli. Il gioco non serve a passare il tempo, ma a capire il mondo. “


L’azienda Danese produce tutt’oggi il puzzle con un limite di 200 pezzi l’anno e bisogna fare letteralmente “la lotta” per riuscire ad ottenerne uno.


Descrivere la carriera di Mari in poche righe sarebbe riduttivo e moltissimi altri articoli, giornalisti e blog si sono imbattuti in questa impresa. Il giorno che avrebbe visto Mari spegnere novantuno candeline, lo stesso giorno nel quale uscirà questo articolo, quello che mi preme più di tutto condividere con chi non ha ancora letto i suoi libri o visto le sue interviste è il suo insegnamento più importante; Mari era convinto che "non vi potesse essere poesia senza metodo", il lavoro di Mari è caratterizzato da una continua ricerca e sperimentazione di quelle che potrebbero essere le nuove forme del prodotto, dei loro materiali e di come la loro lavorazione potesse migliorare per rendere il tutto più funzionale.

"La funzionalità" è qualcosa di imprescindibile e il compito del designer non è solo quello di creare oggetti belli e dalle forme piacevoli, prima di qualsiasi altra cosa gli oggetti devono essere utili.


Il suo "metodo di intervenire su un progetto" viene insegnato tutt'oggi nelle università e nelle scuole di design, punto di rifermento per tutti quei designer e studenti che ritengono fondamentale un approccio pratico, materico, fisico, accostato a un approccio teorico che Mari ha sempre ritenuto fondamentale.


E allora qui voglio tornare a quella citazione di Enzo Mari con la quale ho aperto questo articolo, "come mai la gente non sa distinguere la qualità? Come posso aiutarla a capire? Se quella stessa gente provasse a costruirsi da sé un mobile…"


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Se anche tu come me ti sei sempre fatto affascinare dal lavoro di Enzo Mari e ti ha fatto piacere leggere questo articolo allora non dimenticare di mettere like, se invece è la prima volta che ne senti parlare e ami il design allora ti consiglio di leggere i suoi libri e approfondire l'argomento.


A due anni e mezzo dalla sua morte, il contributo di Enzo Mari è tutt'oggi ritenuto fondamentale e di enorme importanza nella comunità progettuale Italiana e di tutto il mondo.



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