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Diario di una casa, capitolo 2°: avere pazienza

Nel primo capitolo (lo trovi QUI) abbiamo parlato di quanto sia fondamentale avere le idee chiare prima di iniziare a cercare una casa, con questo secondo capitolo facciamo un passo avanti e parliamo di tutto ciò che bisogna considerare (e cosa ho considerato io) quando si inizia a visitare gli immobili, ma soprattutto parleremo di quanta pazienza serve per affrontare il periodo che ne consegue.





Individuare la casa giusta in un mondo pieno di possibili "case ideali" è davvero complesso, avere le idee chiare può davvero fare la differenza, nel mio caso sono bastate due visite a due case differenti per fare la scelta definitiva: la prima casa è stata amore a prima vista, la metratura era perfetta, il condominio aveva appena fatto le ristrutturazioni con il bonus 110%, aveva un bellissimo spazio esterno ed era situata in un quartiere con molti servizi. Purtroppo però il prezzo era davvero elevato e l'agenzia che si occupava della vendita non è stata molto chiara nel presentare la casa, anzi direi piuttosto superficiale.


Non è facile dover rinunciare (per qualsiasi motivo: overbudget, metratura sbagliata, ecc...) a una casa che comunque ti colpisce, la sensazione è quella che non potrà mai esserci una casa più adatta e che quindi è inutile vederne di altre; in questo caso non bisogna mollare o andare oltre a quelle che sono le proprie possibilità reali o volontà iniziali, nel mio caso se avessi accettato la prima casa avrei fatto la scelta sbagliata andandomi a caricare di una spesa maggiore di quella che mi ero prefissato, e chissà a che punto sarei adesso.

Il mercato immobiliare è talmente esteso e mutevole da cambiare di ora in ora, sicuramente con un po' di pazienza arriverà quella giusta.


La seconda visita mi ha portato in una casa leggermente più piccola della prima, soprattutto nello spazio esterno avendo "solo" un balcone e un piccolo giardinetto comune, il condominio e relativamente piccolo, non sono mai stati fatti grandi lavori di ristrutturazione ma la struttura è molto ben conservata e abbastanza nuova. Rispetto alla prima casa c'è anche il garage e la posizione è buona per quanto riguarda il lavoro di entrambi (mio e della mia ragazza).


Insomma, ci è sembrata l'occasione da non farsi scappare.


La prima proposta di acquisto è stata rifiutata, trattando un po' il prezzo e andando maggiormente incontro a quelle che erano le richieste del proprietario alla fine abbiamo firmato il pre-contratto di acquisto andando a risparmiare circa il 15% del costo iniziale dell'immobile.

Raccontata così sembra che le cose siano trascorse velocemente una dopo l'altra, in realtà dal momento in cui siamo andati a visitare il primo immobile sino ad arrivare al punto di firmare il pre-contratto sono trascorsi circa due mesi.


Il proverbio dice che "la pazienza è la virtù dei forti", ed è proprio di tanta pazienza di cui bisogna munirsi (e fare scorta) quando si decide di comprare casa: a distanza di quasi un anno da questa decisione iniziamo solo adesso a vedere la luce, e ci riteniamo molto fortunati perché non siamo inciampati in problemi gravi, e purtroppo molto frequenti, che capitano quando non si presta la dovuta attenzione. O forse uno si, ma ne parleremo più avanti.


Se questo secondo capitolo ti ha fatto riflettere metti un like, se hai già vissuto anche tu questo passaggio obbligatorio di chi decide di fare questo tipo di scelta o sei in procinto di farla fammelo sapere e non dimenticare di seguire tutti i successivi capitoli!


Un saluto.



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